Perché scegliere i camini elettrici – ecco 10 validi motivi

Perché scegliere i camini elettrici - ecco 10 validi motivi

Se nutri l’idea di acquistare uno dei tanti camini elettrici, continua la lettura e scoprirai perché questa scelta sarà davvero conveniente in vista del prossimo inverno.

  1. Nessun fumo

I caminetti a legna rilasciano fumi e agenti inquinanti pericolosi anche per la salute delle persone e degli animali. Nonostante, ad oggi, si cerchi di scegliere legna di alberi meno inquinanti e meno predisposti al rilascio di fumi, i camini elettrici (come il v-fire di Maisonfire) rimangono l’unica alternativa ad emissioni zero.

Grazie all’impiego di queste stufe, potrai dire addio agli effetti negativi dei fumi, sia riguardo il tuo arredamento che per la salute di tutti gli abitanti. Per poter tutelare al meglio proprio quest’ultima, ricorda che alcuni caminiutilizzano il calore ad infrarossi per evitare di seccare l’aria e mantenere l’umidità ambientale naturale e sana.

  • Efficienza energetica

Questi caminisono molto più efficienti rispetto a quelli a legna. Questi ultimi disperdono gran parte del calore verso l’esterno attraverso la canna fumaria, dalla quale può entrare aria fredda. Il camino elettrico, al contrario, mantiene calde le stanze senza effettuare questo scambio.

In più, tanti caminetti di questo tipo sono dotati di tecnologia LED che permette un grande risparmio rispetto alle tradizionali lampade e mantiene la luce fredda al tatto, quindi non pericolosa. Impiegando questo tipo di energia si eviterà di disboscare una porzione di foresta, che sicuramente ti ringrazierà!

  • Risparmio

Avrai intuito che l’alta efficienza energetica li ha resi più convenienti anche in termini di costi. Uno dei motivi è che consentono di riscaldare a zone, abbassando la temperatura complessiva della casa di 10-15 gradi e tenendo fredde le parti non utilizzate.

L’utilizzo di questi caminetti ti permetterà di risparmiare anche su eventuali pulizie e controlli, necessari e frequenti per quelli a legna quanto assenti per quest’altra tipologia. Un’altra spesa extra, che scegliendo queste apparecchiature non dovrai affrontare, è quella legata al controllo degli impianti a gas. Questi ultimi dovranno avere cadenza annuale per permettere di accertarsi del buon funzionamento della caldaia.

  • Poca manutenzione

L’atmosfera e il caldo garantito dai camini elettrici saranno molto ben accetti dal momento che non dovrai programmare alcuna manutenzione su di essi. Non esiste cenere, fuliggine o camino intasato: scegliendo l’elettricità potrai stare al riparo da qualsiasi incombenza del genere.

In più, per accendere l’apparecchio non dovrai scomodarti né metterti in ginocchio per dar vita alle braci: ti basterà collegare l’alimentazione e controllare il camino grazie ad un telecomando.

  • Chiunque può trarre giovamento dall’utilizzo di un camino elettrico

Grazie all’impiego di questo dispositivo chiunque potrà godere della fiamma e dell’atmosfera di un camino: non importa che siate in appartamento, in condominio o in camper. La fiamma potrà essere accesa in qualsiasi stanza dal momento che non è necessaria la presenza di una canna fumaria, ma soltanto di una presa di corrente.

Sul mercato ne esistono una vasta gamma, di varie dimensioni, per poter soddisfare le esigenze di chi possiede spazi ampi ma anche di chi è costretto a vivere in quelli più piccoli.

  • Lunga durata

I camini elettrici hanno una durata maggiore rispetto a quelli a legna o gas poiché, non essendoci combustione, sono meno soggetti a ruggine e corrosione. Provare per credere: dopo un utilizzo di diversi anni, il tuo sarà ancora in splendida forma come il primo giorno!

  • Installazione facile

L’installazione consiste in due soli passaggi: il posizionamento e il collegamento all’alimentazione elettrica. Al contrario, i camini a legna e a gas sono costosi anche a causa delle lunghe pratiche di installazione che devono essere osservate. In questo senso è infatti spesso necessario l’intervento di un professionista.

  • Ampia scelta

Sul mercato esistono moltissimi modelli: dal design tradizionale o contemporaneo per adattarsi al meglio a qualsiasi arredamento. Inoltre, in tantissimi casi, sarà permesso il controllo perfetto dell’intensità del fuoco, riuscendo quindi a personalizzare minuziosamente il loro funzionamento.

Potrai trovare modelli da incasso, di dimensioni contenute o già incorporati in scaffalature. In questo senso, tanti modelli potranno essere installati all’interno di un camino già esistente ma non utilizzato.

  • Sicurezza

I camini elettrici riescono a riscaldare spazi anche molto estesi ma rimanendo sempre freddi al tatto. In questo modo, non risulteranno mai pericolosi per gli abitanti e soprattutto per i bambini. La protezione automatica del surriscaldamento riduce quindi il rischio di possibili incendi.

  1. Possono essere utilizzati durante tutto l’anno

L’effetto del calore e della fiamma sono indipendenti l’uno dall’altro e per questo motivo possono essere usati durante tutto l’anno. Potrai quindi godere di una fiamma suggestiva anche durante una sera d’estate!

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Prezzi e costi per sostituire le grondaie in alluminio

Prezzi e costi per sostituire le grondaie in alluminio

Effettuare una manutenzione accurata, scrupolosa e regolare sulle grondaie, può aiutare ad allungare notevolmente la loro vita utile, anche di molti anni. Ciò non significa però che prima o poi non si debbano fare i conti con la loro sostituzione. I materiali per cui è possibile optare in questo momento sono molteplici, ma non tutti offrono le medesime caratteristiche, la stessa durata e soprattutto gli stessi costi. In questo articolo ci concentreremo maggiormente sui prezzi e i costi per sostituire le grondaie in alluminio (vedi quelle di Opera Lattoneria).

Quali sono i materiali delle grondaie?

Come anticipato, le grondaie possono essere realizzate con differenti tipologie di materiali. Tra i più utilizzati troviamo sicuramente la lamiera zincata, l’acciaio INOX, il PVC, il rame e l’alluminio. Vediamo insieme le peculiarità e i difetti di ognuno di questi materiali.

Lamiera zincata. Probabilmente le grondaie in lamiera zincata sono le più economiche di tutto il mercato. Nonostante questo vantaggio però, ad oggi sono quelle meno utilizzate. Il motivo di tale condizione lo si trova nella poca vita utile offerta dalla lamiera zincata, e questo nonostante venga effettuato uno specifico trattamento per donare una maggiore resistenza alle intemperie. In sintesi, nonostante sia possibile risparmiare all’acquisto, tale risparmio si annulla completamente nel momento in cui dopo pochi anni ci si ritrova nella condizione di intervenire nuovamente.

Acciaio INOX. Indubbiamente, se rapportate alle grondaie in lamiera zincata, quelle in acciaio inossidabile offrono una vita utile decisamente più lunga grazie anche allo specifico trattamento viene apportato a tali grondaie per aumentare la resistenza agli agenti atmosferici. L’acciaio però mostra anche due caratteristiche negative. La prima è che si tratta di un materiale poco duttile, condizione che complica le fasi di installazione facendo aumentare di conseguenza il costo della manodopera. La seconda caratteristica negativa è il prezzo all’acquisto, più alto rispetto ad altri materiali.

PVC. Tale materiale mostra sicuramente delle caratteristiche positive, come il fatto di resistere maggiormente agli sbalzi di temperatura. Tale fattore permette alle grondaie di essere meno deformabili rispetto alle altre tipologie. Di contro però risultano anche più fragili e soggette a rotture, crepe e fori. Nonostante un prezzo di acquisto particolarmente competitivo, paragonabile a quello delle grondaie in lamiera zincata, potrebbero non rivelarsi una buona scelta, a causa di una durata utile non molto lunga.

Rame. Le caratteristiche del rame sono indubbiamente positive. Ci troviamo di fronte ad un materiale particolarmente duttile e ad altissima resistenza. Presupponendo difatti una corretta manutenzione e l’assenza di fenomeni meteorologici particolarmente violenti, le grondaie in rame possono arrivare a durare dai 30 ai 50 anni. Inoltre il rame è particolarmente duttile, condizione che agevola notevolmente le fasi di installazione. Il contro? Sicuramente il prezzo di acquisto, il più alto di tutti i materiali citati in questo articolo.

Alluminio. Ad oggi la scelta dell’alluminio per le grondaie risulta probabilmente la migliore possibile, per una serie di motivi. Innanzitutto offre praticamente le stesse caratteristiche di duttilità del rame, che come abbiamo detto facilita le fasi di installazione contenendone il costo. In secondo luogo, apportando alle grondaie l’apposito trattamento, offrono una vita utile piuttosto lunga, superiore ad altri materiali, che può arrivare anche fino a 30 anni, presupponendo sempre le giuste condizioni.

Le grondaie in alluminio inoltre sono facili da pulire, non arrugginiscono e sono particolarmente resistenti alla corrosione. Per il fissaggio al tetto, questo potrà avvenire sia con la saldatura che con degli appositi rivetti. Il prezzo? Posizionato a metà strada fra le altre tipologie di grondaie, condizione che fa risultare quelle in alluminio un ottimo compromesso prezzo/qualità.

L’importanza delle grondaie e della loro manutenzione

Le grondaie sono un canale di scolo a cui è affidata la protezione delle pareti dell’edificio dallo scorrere dell’acqua piovana. Tale acqua difatti viene raccolta proprio dalle grondaie che la faranno defluire verso i pluviali anziché che sulle pareti dell’edificio stesso. Se l’acqua scorresse sulle pareti difatti, con il tempo potrebbe intaccare l’intonaco, fino a infiltrarsi all’interno delle abitazioni e manifestarsi sotto forma di macchie di umidità, o peggio ancora di creazione di muffe. Nei casi più gravi inoltre, trascurando ulteriormente la situazione, l’acqua potrebbe arrivare fino alle fondamenta, compromettendone la loro funzione e la stabilità dell’edificio.

Con questi presupposti appare evidente come tenere sempre pulite le grondaie e liberi i canali di scolo sia di vitale importanza. Molto spesso difatti al loro interno si accumulano detriti, fogliame o nidi di uccelli che decomponendosi possono creare delle formazioni acide capaci di creare delle crepe o delle forature, con quello che ne consegue. Esistono svariati modi per effettuare la manutenzione delle grondaie, ma il consiglio è sempre quello di rivolgersi al personale qualificato delle imprese edili anziché agire in autonomia, perché trattandosi di lavori in quota, il rischio di infortuni è alto.

Grondaie in alluminio: costi e prezzi

Come sarà facilmente intuibile, fornire un valore preciso e universale per le grondaie in alluminio è di fatto impossibile, a causa delle molteplici variabili in gioco. Innanzitutto le installazioni non mostrano tutte lo stesso livello di difficoltà, soprattutto in presenza di coperture particolarmente complesse. I valori di seguito riportati quindi sono da ritenersi puramente indicativi:

Installazione. Per quanto riguarda i costi di installazione, sempre tenendo bene a mente le variabili di difficoltà, questi possono essere compresi tra i 10 € e i 40 € per metro.
Grondaie in alluminio. I prezzi delle grondaie in alluminio sono compresi tra i 10 € e i 30 € per metro.

Un consiglio utile per cercare di risparmiare sul prezzo, è quello di rivolgersi a più imprese edili per richiedere dei preventivi ed infine confrontarli per optare sul migliore. In secondo luogo è sempre opportuno verificare la presenza o meno di incentivi e agevolazioni sui lavori di ristrutturazione.

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4 consigli utili per individuare le migliori frese per il legno

Quali sono le migliori frese per il legno

Chi ha la passione per il fai da te lo sa: la qualità degli utensili ed elettro-utensili utilizzati è essenziale. Sceglierli con cura e saperli giudicare non è sempre facile, perché l’offerta è sempre piuttosto vasta e si può generare confusione. Non sono esenti da questa regola nemmeno le frese per il legno (trova consigli utili su https://www.fraisertools.com/). Vediamo insieme come sceglierle e quali sono le migliori.

Come scegliere una fresa

Come per qualsiasi altro utensile, prima di acquistare una fresa si devono fare alcune valutazioni. Alcune di queste regole sono valide sia per la macchina che per l’utensile installato. La prima di queste sicuramente è valutare quale materiale si andrà a lavorare, fattore che influenzerà di conseguenza tutti gli altri. In secondo luogo è opportuno identificare quale sarà la tipologia di lavorazione che si andrà ad effettuare e successivamente anche il tipo di macchina che si utilizzerà e su cui andrà installato l’attrezzo. Infine anche il numero di pezzi che si intenderà realizzare incide notevolmente sulla scelta dell’attrezzo, che in caso di lavorazioni professionali richiederà una resistenza più elevata. Analizziamo questi quattro aspetti nel dettaglio.

1. Valutazione del materiale

Come anticipato, il primo passo da fare prima di acquistare un fresa, è capire la tipologia di materiale che si andrà a lavorare. In molti sono portati a pensare che il legno sia solamente legno, tralasciando come le varianti di questo materiale siano numerosissime. Esistono legni duri, durissimi o molto morbidi. Solitamente per le lavorazioni casalinghe, i legnami più utilizzati sono quelli di abete o pino, piuttosto teneri.

Sulla base quindi della tipologia di legno, cambierà il materiale con cui la parte tagliente della fresa deve essere realizzata. Solitamente tali materiali sono tre:

Acciaio, chiamato anche HS, HSS, O KS. Si riconoscono per la mancanza della placchetta saldata. Con l’intoduzione del metallo duro, l’acciaio è stato quasi abbandonato, eccezion fatta per le frese “cinesi” o quelle a tazza. Di contro questa tipologia di frese possono essere affilate facilmente e sono indicate per legni come betulla e pioppo, quindi molto teneri. Sono le più economiche, ma anche quelle che durano meno.
Metallo duro, denominato WIDIA e siglato con HW o HM. È il materiale più utilizzato per le frese, perché offre il giusto compromesso tra prezzo e qualità, quindi di durata. Difficilmente lascia a “piedi”.
Policristallino diamante, siglato con PCD o PKD. Indicato per le lavorazioni professionali in serie su pantografi CNC grazie ad una durata circa volte superiore al metallo duro. Ovviamente sono anche le più costose.

2. Valutazione della tipologia di lavoro

Secondo aspetto da valutare per la scelta della fresa, è chiaramente quello della tipologia di lavoro che si andrà ad effettuare, se ad esempio effettuare solamente un canale piuttosto che tagliare il legno. È importantissimo quindi scegliere il tagliente giusto, per evitare la classica formazione di “pelucchi”. Le tipologie di taglienti più comuni sono a placchetta diritta, ad elica positiva o negativa e ad elica doppia, quindi sia positiva che negativa.

Nell’aspetto della valutazione della tipologia di lavoro, è da includersi anche se si tratta di una lavorazione leggera oppure massiccia perché in base a questo cambierà l’attacco, che deve dare più o meno supporto alla fresa.

3. Valutazione del tipo di macchina

Le macchine possono essere suddivise in due grandi famiglie, quelle manuali e quelle a controllo numerico CNC. Nel primo caso inciderà moltissimo sulla scelta della fresa la potenza della macchina, perché in caso appunto di basse potenze, la fresa potrebbe andare sotto sforzo e rompersi. Nella seconda ipotesi invece, sulle macchine a controllo numerico la risposta a quale fresa scegliere, è già stata data nel merito del tipo di materiale utilizzato per la sua produzione, quindi il policristallino diamante.

Chiaramente quello della scelta della macchina è probabilmente uno degli aspetti più complicati da valutare, dal momento che dovrà essere presa in considerazione la potenza del motore, la maneggevolezza, il numero di velocità e di accessori disponibili, le basi intercambiabili e molto altro ancora.

4. Il numero di pezzi da lavorare

Quello del numero di pezzi da realizzare è un altro aspetto importante per capire la qualità della fresa che si andrà ad utilizzare. Nel caso si trattasse di una o poche lavorazioni infatti, la fresa sarà sottoposta a poco sforzo e probabilmente ci si potrà permettere di risparmiare. In caso contrario, quindi in presenza di lavorazioni ripetute, una fresa economica sarebbe controproducente, perché si romperebbe frequentemente costringendo al riacquisto.

Quali sono le migliori frese per il legno?

Una volta capito come valutare macchine e attrezzi da installare, ora passiamo a vedere quali sono le migliori frese per il legno. Inutile dire come spesso il brand più noto corrisponda anche ad una migliore qualità della fresa stessa, ad una maggiore potenza e ad un più alto numero di accessori in dotazione. Chiaramente sono leggermente più costose rispetto a modelli anonimi dalla dubbia provenienza, ma il maggior prezzo di acquisto affrontato, sarà ammortizzato da una loro più lunga durata.

Makita RT0700CX2J. Probabilmente la migliore di tutte, con un motore da 710 watt, stabile e decisamente maneggevole. Le velocità impostabili sono numerose, così da prestarsi a differenti tipologie di lavorazioni, non solamente quelle su legno. In dotazioni tra basi facilmente intercambiabili.

Bosch POF 1400 ACE. La leader tedesca nella produzione di elettro utensili offre questo modello di ben 1400 watt, con un rapporto qualità prezzo davvero invidiabile. Versatile, potente e super precisa, queste le sue caratteristiche principali. In dotazione una gamma davvero ampia di accessori che permetteranno di svolgere moltissime lavorazioni differenti.

Einhell TC-Ro 1155 E. Una delle frese di qualità più economiche del mercato. Con una potenza di 1100 watt non deluderà mai in nessun tipo di lavorazione, rivelandosi ideale per qualsiasi tipologia di utilizzatore. Una pratica rotellina permetterà di decidere la profondità di taglio in maniera accurata e precisa.

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