Quanto si guadagna con la vendita dell’oro e dell’argento?

Quanto si guadagna con la vendita dell’oro e dell’argento?

Da sempre uno dei settori più interessanti per effettuare un investimento è quello dei metalli preziosi: un mercato da sempre molto florido che permette di avere certezze che evidentemente altri ambiti non dispongono. È lecito tuttavia, prima di effettuare un investimento, capire quanto si guadagna con il cambio di oro e argento rivolgendosi in uno dei tanti operatori sparsi nelle nostre città. Negli ultimi anni indubbiamente ci sono state situazioni di forte stress per quanto riguarda i mercati finanziari con l’indebolimento del petrolio, ma anche del mercato immobiliare. Tuttavia, l’oro e l’argento e più in generale tutti i metalli preziosi, hanno saputo resistere bene ed anzi hanno rappresentato per un determinato periodo di tempo un investimento molto conveniente. Non a caso si è potuto assistere ad un fenomeno che vedeva spuntare negozi di Compro Oro praticamente in ogni angolo: un exploit che si è consumato soprattutto nell’anno 2010 e in quello 2011. Dopo quel momento di picco, c’è stata una certa flessione per quanto riguarda il numero di attività ancora operanti nel settore. Questo tuttavia non significa che il settore non sia conveniente, ma che comunque c’è stata una certa stabilizzazione dei guadagni dopo i forti rimbalzi che si sono evidenziati a cavallo tra la fine del primo decennio del terzo millennio e l’inizio del secondo decennio. Tra l’altro, in Italia nel 2017 attraverso l’apposito decreto numero 92 sono state inserite delle regole più stringenti per questi esercizi per non permettere ad attività criminali di utilizzarle per il proprio tornaconto.

Quali sono i costi e gli adempimenti di legge

Per aprire un negozio di Compro Oro, bisogna soddisfare alcuni vincoli e soprattutto alcune regole stringenti previste dalle attuali normative che sono state modificate con decreto numero 92 del 2017. Innanzitutto, il primo passo necessario dal punto di vista fiscale è quello dell’apertura di una partita IVA proprio come avviene con ogni genere di attività autonoma. Quindi bisogna richiedere ed ottenere l’iscrizione al registro delle imprese territorialmente competenti e quindi presentare un’apposita documentazione di inizio attività presso lo sportello unico delle attività produttive del comune di residenza oppure del comune nel quale si va ad aprire il negozio. Inoltre, ci sono altre questioni relative alla gestione del negozio come l’inserimento di un’insegna che richiede un’apposita autorizzazione da parte del comune e tutta una serie di adempimenti che riguardano questioni legali e di altro genere. Un altro aspetto interessante che bisogna considerare nei costi e quindi nell’ipotetico guadagno che si può ottenere con la vendita di oro e di argento, è quello del locale che deve essere quantomeno di un 25 metri quadrati.

Altri fattori da tenere in considerazione nella vendita di oro e argento

Nella valutazione del possibile guadagno che si può ottenere aprendo un negozio specializzato nella vendita di oro e argento, ci sono i cosiddetti costi di gestione tra cui rientra l’affitto da dover corrispondere per il locale dove effettivamente viene svolta l’attività. Occorre inoltre tenere in considerazione il fatto di dover acquistare un arredamento idoneo per questo genere di negozio e di disporre di un buon quantitativo di denaro liquido per poter acquistare i metalli preziosi e poi rivenderli. Partendo da queste considerazioni che permettono di avere un quadro abbastanza realistico di quelli che sono i costi, è comunque difficile capire quanto si possa guadagnare con un negozio di Compro Oro. Certamente i riscontri che sono stati ottenuti nel famoso anno 2010 sono ad oggi impensabili anche perché frutto di una situazione più unica che rara. La valutazione del possibile guadagno che si può ottenere con questo genere di attività è anche complessa in virtù della volatilità del prezzo dell’oro. In alcuni momenti si riescono a toccare dei veri e propri picchi, mentre in altri casi c’è da fare i conti con un repentino abbassamento. Comunque in linea di massima è un’attività che permette ancora di avere un certo margine di guadagno soprattutto se la si considera nel medio periodo.

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