SICUREZZA INFORMATICA AZIENDALE: QUAL E’ LA FORMULA VINCENTE PER PROTEGGERE I DATI RACCOLTI DA GRANDI, PICCOLE E MEDIE IMPRESE

SICUREZZA INFORMATICA AZIENDALE: QUAL E’ LA FORMULA VINCENTE PER PROTEGGERE I DATI RACCOLTI DA GRANDI, PICCOLE E MEDIE IMPRESE

La sicurezza informatica è un tema scottante nell’era 3.0, soprattutto a seguito delle frequenti truffe digitali o furti virtuali d’identità. La questione si complica quando ad essere colpite sono le aziende, da una parte per la perdita di credibilità e fiducia agli occhi dei propri clienti, dall’altra per le gravi conseguenze a seguito dell’utilizzo illegale e senza autorizzazione di dati privati da parte di terzi. Pare che negli ultimi anni gli attacchi da parte di hacker ai sistemi informatici aziendali di tutto il mondo sia più che raddoppiato, generando incertezza sull’utenza e una sfrenata ricerca di metodi e sistemi per arginare il problema delle falle alla sicurezza digitale a danno di imprese e pubbliche amministrazioni. Ecco allora che la Cyber Security delle reti informatiche è diventata sempre più una necessità per chi gestisce dati sensibili, tanto che le imprese più grandi e organizzate hanno settori professionali appositi per controllare il rischio di fuoriuscita illegale di dati privati. Quando parliamo di sicurezza informatica dobbiamo considerare le persone, le macchine, PC e software coinvolti per una rete organizzata e compatta di protezione.

Quali sono dunque gli strumenti di cui un’azienda dovrebbe dotarsi per essere al riparo da questo genere di brutte sorprese con conseguenze annesse? La tecnologia è ormai corsa ai ripari con molta efficacia a protezione dei sistema informatici aziendali attraverso diversi espedienti. In primis la stessa azienda deve mostrarsi attenta e attiva in prima linea contro questo spiacevole fenomeno, mantenendo le informazioni riservate e i dati integri.

Il grave errore che molte attività fanno, in particolare nella PMI, è credere di non avere a che fare con informazioni di tale importanza da dover subire un attacco informatico. “Meglio prevenire che curare” dicevano i saggi, e in questo settore la velocità d’intervento è tutto tanto che, se non si anticipano le mosse di malintenzionati, recuperare una manovra di hackeraggio risulta davvero complicato. E attenzione a non credere che a venire prese di mira siano solo grandi imprese e Pubblica Amministrazione, anzi è dimostrato che piccole e medie imprese, proprio per il carattere meno visibile e quindi più indifeso, risultano prede ambite e più facili da raggirare.

Cosa accade a seguito di un attacco informatico quando il sistema immunitario dell’azienda non ha difese? Quali sono i campanelli d’allarme cui prestare attenzione?

-Rallentamento di pc e processi aziendali

-Server aziendali compromessi

-Sospette fughe di informazioni privati e dati sensibili

-Progetti aziendali e profilo azienda colpiti nell’immagine

-Segnalazioni da parte del garante della privacy con conseguenze legali (GDPR)

Un passo avanti in materia inoltre è stato fatto dalla Commissione europea attraverso il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679) ha voluto rendere più solida e chiara la questione legata ai dati personali di cittadini e residenti dell’UE.

Di fronte ai tanti rischi come agire per ridurli al massimo?

Premesso che una sicurezza informatica completa non è possibile, è tuttavia fondamentale muoversi bene e con attenzione. Come specificato a inizio articolo, gli attori coinvolti per attuare una sicurezza informatica performante sono diversi e devono poter agire in modo coordinato per fare rete contro possibili aggressioni digitali, attraverso:

-L’individuazione di attività sospette

-Monitoraggio degli accessi

-Una gestione seria e professionale in caso di punti deboli del sistema

-Capacità di valutare i danni e saperli affrontare in modo tempestivo

-Un’organizzazione capillare del sistema in modo da essere pronti a coprire la sezione della sicurezza

Da un punto di vista informatico è necessario rafforzare il sistema di sicurezza hardware e software.
Come? Rivolgendosi ad esperti come Bitman a Roma che possono implementare:

-Antivirus potenti in grado di rintracciare eventuali minacce come i codici dannosi, detti malware. In molti utilizzano software gratis rintracciabili su internet ma questo genere di antivirus non si rivela abbastanza potente per proteggere il pc da attacchi cibernetici, criptolocker, advanced persistent threat (APT), botnets, DDoS attack, phishing, scams, social engineering, spam.

-Controllore degli accessi ai contenuti di un sistema è il Firewall, un elemento che filtra lo scambio con l’esterno. Un pc o una rete interna, locale o privata di computer, viene protetta 

dal firewall in considerazione del fatto che la rete esterna o pubblica con cui interagisce è ricca di insidie.

-I più sprovveduti sottovalutano il Backup, ma in caso di danni o furti al pc permette di accedere ad una copia di dati e contenuti. Purtroppo però non tutti i backup garantiscono un completo ripristino del sistema informatico.

-L’area tecnologica/logistica che serve a ripristinare sistemi, contenuti e infrastrutture IT in caso di emergenza nella normale routine informatica dell’azienda è definita Disaster Recovery.

Tutti questi elementi nell’insieme agiscono per garantire una certa protezione di fronte a potenziali cyber attack di vario genere, causa di ingenti perdite di dati privati raccolti dalle aziende con conseguenze devastanti che possono arrivare sino alla chiusura dell’attività stessa.

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