Una tecnica all’avanguardia per l’analisi di territori e superfici: l’aerofotogrammetria

Che cos'è la fotogrammetria e chi è un operatore di droni per fotogrammetria

Cos’è l’aerofotogrammetria?

L’aerofotogrammetria è una tecnica d’osservazione in via aerea del terreno, di oggetti o di diverse superfici e delle loro caratteristiche, che viene utilizzata da esperti in molti campi. Si tratta di una vera e propria tecnica scientifica, che rileva dati importanti per lo studio di tipo archeologico, geografico, naturalistico, demografico e idrologico.
L’aerofotogrammetria, ove operata da reali professionisti del settore, è una tecnica di rilievo estremamente precisa, sulla base della quale possono essere prodotti elaborati bidimensionali (con un’ortofoto) o tridimensionali (un modello 3D) scalati e misurabili al centimetro.
Con l’aiuto di un drone è possibile, ad esempio, rilevare mutamenti vegetativi in una determinata area; grazie all’aerofotogrammetria verranno indicate anche le piantagioni attaccate da insetti e parassiti. Inoltre, sarà possibile misurare i dati di peggioramento di una frana e analizzare i corsi d’acqua, in modo da evitare zone particolarmente inquinate. Allo stesso tempo, l’aerofotogrammetria è un ausilio che apporta dati importanti al campo dell’archeologia dato che, grazie alle sequenze d’immagini, è possibile studiare i reperti archeologici e le tracce di popoli esistiti. Infine, questa tecnica aiuta alla programmazione dell’urbanistica di una determinata area demografica.

Cos’è un’ortofoto e quali sono i vantaggi delle foto ottenute da un drone?

Con l’aerofotogrammetria si ottiene principalmente, come citato precedentemente, un elaborato bidimensionale: l’ortofoto. Un’ortofoto è una sorta di proiezione fotografica ripresa in via aerea da un Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto (SARP). Un errore comune è quello di pensare che basti far volare un drone ad un’altezza elevata e scattare una foto sul terreno. In realtà, però, l’ortofoto è una sequenza di diverse fotografie, che vengono poi corrette dal punto di vista geometrico attraverso specifici software, in modo da ottenere dei dati di rilievo e delle misure di una determinata superficie o oggetto. Si può facilmente dedurre, quindi, che un’ortofoto può sostituire un’intera cartina geografica. Per scattare correttamente questi fotogrammi è fondamentale che la camera del drone sia inclinata a 90°; in questo modo è possibile misurare con precisione distanze o dimensioni sia da un punto di vista frontale che laterale. Tra i principali vantaggi, quindi, troviamo questa elevata precisione di ogni minimo dettaglio, che permette di studiare dati anche di elementi su cui non è semplice arrivare. Inoltre, grazie alle ortofoto è possibile notare i cambiamenti di un territorio nel tempo.
Il telerilevamento è uno dei principali vantaggi dell’aerofotogrammetria, dato che permette di studiare le caratteristiche di diverse superfici a distanza, senza avere un contatto fisico con esse. E’ chiaro che questo permette un’analisi in tempi brevi e costituisce un importante aiuto tecnologico per diversi settori. La quantità di dati che si ottengono in modo rapido con tale tecnica non è da sottovalutare; gli elementi tecnologici all’avanguardia offrono, da sempre, un aiuto fondamentale nella ricerca.
La tecnica con cui viene misurata l’ortofoto non vengono fatte nel momento esatto in cui quest’ultima viene scattata, ma solo in seguito. Per tale motivo non ci sono pressioni in termini di tempistiche e il procedimento può essere ripetuto per un’ulteriore verifica.

Fasi dell’aerofotogrammetria

L’aerofotogrammetria è composta da diverse fasi, ognuna delle quali deve essere eseguita con la massima attenzione. Innanzitutto, si parte con la progettazione del volo del drone, studiando le modalità con cui avverrà. Una volta fatto ciò, si procede con la fase stessa del volo; questo momento è il più importante dell’intero processo e deve essere eseguito da un soggetto esperto, in modo che il rilievo venga ottenuto con successo.
Il drone deve essere orientato correttamente per acquisire tutti i dati necessari per l’osservazione territoriale. In seguito, deve essere eseguito un editing cartografico, considerando gli standard moderni. Si conclude con eventuali verifiche, fino ad arrivare al disegno finale.

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