Tutto quello che c’è da sapere sui controlli Inail in azienda

Tutto quello che c'è da sapere sui controlli Inail in azienda

L’INAIL, l’Istituto Nazionale di Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, è l’organismo preposto alla gestione delle coperture assicurative e degli indennizzi a seguito dei sinistri occorsi sui luoghi di lavoro. In particolare, il personale INAIL si occupa del monitoraggio della corrispondenza tra l’attività svolta dall’azienda, contraddistinta da specifici codici ATECO, e il pagamento della quota assicurativa dichiarata al momento della costituzione dell’impresa.

Tra le attività più frequenti di questo Ente pubblico rientrano i controlli presso le aziende, effettuati da funzionari con specifici poteri di polizia giudiziaria e che possono aver luogo anche senza preavviso. Per conoscere le informazioni riguardanti i controlli INAIL in azienda (https://www.verifichelavoro.it/), la lettura di questa miniguida risulterà utile ed esaustiva.

Controlli INAIL: i destinatari delle verifiche in azienda

Quali sono le aziende presso cui i funzionari ispettivi INAIL possono eseguire i controlli? I destinatari delle verifiche del personale dell’Ente sono tutte le imprese, indipendentemente dall’attività svolta. Possono essere oggetto di controllo sia le persone giuridiche che le persone fisiche, le quali abbiano già instaurato oppure debbano predisporre obbligatoriamente un rapporto assicurativo con l’Istituto. Inoltre, l’INAIL può eseguire controlli presso le aziende agricole che rientrano nel novero degli articoli 2135 del Codice Civile e devono versare obbligatoriamente i premi di assicurazione all’Ente.

L’individuazione delle categorie di imprese soggette ai controlli ispettivi INAIL è stata anche definita nella raccomandazione CE 2003/361 in cui, da un lato, il testo ribadisce che le piccole, medie e grandi aziende sono soggette ai controlli degli ispettori del lavoro.

La Commissione specifica anche che, tra i destinatari delle verifiche, rientrano anche i soggetti che possiedono apparecchi radiologici. Il complesso sistema di monitoraggio è portato avanti da un’attività di studio, ricerca e analisi, denominata di Business Intelligene, che rileva i comportamenti dei soggetti in relazione a elementi quali l’incidenza degli infortuni e la comparazione tra banche dati interne ed esterne.

Chi effettua le verifiche INAIL presso le aziende

Le verifiche INAIL in azienda sono svolte dai funzionari ispettivi nominati dall’Ente, con i poteri loro attribuiti dalle normative vigenti e nel rispetto delle disposizioni sul lavoro. Gli ispettori INAIL sono, a tutti gli effetti, operatori di polizia giudiziaria, e dispongono di poteri quali l’accesso ai locali delle aziende, agli stabilimenti produttivi, ai cantieri e ai laboratori, come a qualunque altro posto di lavoro, compresi i punti vendita. Rimane esclusa dall’ambito di controllo degli ispettori INAIL la dimora dei soggetti privati, poiché è inviolabile.

L’obiettivo dei controlli ispettivi presso le aziende è quello di accertare eventuali violazioni delle norme in materia previdenziale e di esaminare documenti collegati all’adempimento degli obblighi contributivi, nonché all’erogazione di prestazioni. Durante la visita ispettiva, i funzionari INAIL, dopo essersi qualificati e aver esibito il tesserino di riconoscimento, il personale ispettivo dell’Inail può intervistare, oltre al legale rappresentante, anche i dipendenti dell’azienda, separatamente e senza che il datore di lavoro sia presente.

L’attività ispettiva presso le aziende condotta dall’INAIL ha il principale scopo del contrasto di alcuni fenomeni, in particolare il lavoro sommerso oppure irregolare, e l’evazione o elusione della contribuzione. L’attività dei funzionari può essere effettuata in autonomia, oppure di concerto con altri organismi o Enti, tra cui l’INPS, la ASL, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza. I funzionari ispettivi INAIL sono obbligati, nel corso della propria attività di controllo, a osservare quanto riportato nel relativo codice di comportamento, come evidenziato nell’apposita circolare, la n. 30 del 14 giugno 2006.

You may also like