L’igiene orale quotidiana viene spesso rappresentata con un’immagine riduttiva: spazzolino e dentifricio. Tra i denti però esistono aree che lo spazzolino non riesce a raggiungere, ovvero le superfici interdentali, dove la placca si deposita e persiste se non viene rimossa con strumenti dedicati. L’obiettivo della pulizia interdentale infatti non è fare di più, ma fare meglio. Si tratta di scegliere lo strumento giusto per il proprio spazio interdentale, applicare una tecnica corretta e inserirla nella routine quotidiana, come gesto di cura verso sé stessi. Abbiamo chiesto di parlarci di questi strumenti per l’igiene orale al Dottor Gola che ha i suoi studi dentistici a Pavia.

Pulizia interdentale cos’è

Per pulizia interdentale si intende la rimozione di placca e residui tra un dente e l’altro, cioè dagli spazi interdentali. Sono aree anatomiche in cui la detersione meccanica dello spazzolino risulta limitata: lo spazzolino, anche quando usato bene, pulisce soprattutto superficie esterna, interna e masticatoria. La placca dentale è formata da una patina di batteri che vive sopra e tra i denti, e che va rimossa regolarmente. Serve quindi un presidio specifico, come filo interdentale, scovolino o irrigazione.

Come pulire efficacemente gli spazi interdentali

L’efficacia delle operazioni di igiene orale dipende da tre elementi: sequenza, precisione del gesto e costanza ragionevole.

  1. Sequenza: prima interdentale, poi spazzolino. Prima si rimuove ciò che è intrappolato tra i denti e sotto il margine gengivale con lo strumento interdentale, poi si completa con spazzolino e risciacquo.
  2. Precisione: pulire la superficie e gli spazi tra i denti. Un errore comune è pensare che basti passare qualcosa tra i denti e il gioco è fatto. In realtà, l’obiettivo è detergere le superfici laterali dei denti, arrivando con delicatezza anche immediatamente sotto il margine gengivale, ovvero nel solco gengivale, e tutto attorno al dente.
  3. Costanza: almeno una volta al giorno. Per buona prassi, l’uso singolo quotidiano, di solito la sera prima di andare a dormire, è una buona base di partenza, ma meglio ancora se dopo ogni pasto.

Un’idea davvero utile è pensare alla nostra bocca come una mappa, con alcuni spazi interdentali molto stretti (contatti serrati), altri più ampi (per conformazione, età, spostamenti dentari, presenza di restauri o dispositivi), ma tutti che necessitano di strumenti diversi. Questo approccio evita di usare sempre e solo il filo anche dove lo scovolino è più indicato, oppure di forzare uno scovolino troppo grande in uno spazio interdentale stretto.

I vari strumenti per pulire lo spazio interdentale

Non esiste uno strumento migliore in assoluto, la scelta dipende dall’ampiezza dello spazio interdentale, dalla manualità e dalla presenza di apparecchi, ponti, impianti o zone difficili. Vediamo quali sono di norma gli strumenti a disposizione:

  • Filo interdentale. È indicato soprattutto quando i denti sono molto ravvicinati. Conviene inserirlo delicatamente nello spazio interdentale e adattarlo al dente con forma a C, facendolo scorrere lungo la superficie con movimenti controllati, arrivando anche subito sotto il margine gengivale.
  • Scovolino interdentale. È una piccola spazzolina progettata per passare tra i denti, risulta particolarmente utile quando gli spazi sono più ampi o in presenza di ponti, impianti o apparecchi ortodontici. Gli scovolini sono riutilizzabili, ma vanno sostituiti con regolarità in base all’usura, di norma dopo 7/10 giorni di uso quotidiano, con risciacquo e asciugatura dopo l’uso.
  • Idropulsore (irrigatore orale). È un dispositivo che eroga un getto d’acqua a pressione per aiutare a rimuovere residui e placca in aree difficili come spazi interdentali, zone attorno a impianti e aree gengivali specifiche. Si utilizza inserendo il beccuccio in bocca e mantenendo le labbra socchiuse per limitare schizzi: dobbiamo orientare il getto verso il margine gengivale e procedere lentamente seguendo una linea precisa dente per dente.

La pulizia interdentale è una pratica mirata, interviene dove lo spazzolino non riesce ad arrivare e rappresenta un gesto semplice e coerente con un approccio di prevenzione che punta a prendersi cura di sé ogni giorno. Leggi anche l’articolo: Gtech Energy: Innovazione Sostenibile per un Futuro Energetico Pulito