La nuova frontiera del filler: il ritocco emozionale

La nuova frontiera del filler: il ritocco emozionale

La ricerca di ogni paziente che si rivolge ad uno specialista di Medicina estetica, è sicuramente sembrare più giovane mantenendo un risultato il più naturale possibile.

Per questo si rivolgono a specialisti di filler verona, di Roma o Milano per provare le iniezioni di acido ialuronico e riempire i vuoti che il trascorrere degli anni ci ha portato in dote.

L’ultima tendenza dei Chirurghi plastici pare essere il ritocco emozionale, lasciando al paziente qualche ruga non “preoccupante”.

Cos’è un ritocco emozionale?

Il ritocco emozionale è quel tipo di ritocco che interviene sulle rughe d’espressione. In questo modo, cambia la percezione che ha la gente quando ci guarda.

Ad esempio, abbiamo delle occhiaie e se ci sottoponiamo a questo tipo di trattamento riusciremo a non dare l’impressione di essere continuamente stanchi.

Oppure quel ritocco che agisce sulle rughette ai lati della bocca e ci toglie quell’impressione di tristezza, rabbia o di carattere scontroso che quella fisionomia può mostrare.

La tendenza delle pazienti, in questo periodo storico, non è più quella di sembrare una bambola o una diva della televisione ma quello di migliorare il proprio aspetto fisico senza rinunciare alla naturalezza del risultato.

Come si svolge un trattamento di filler?

I filler riempitivi di ultima generazione come Voluma, Volbella e Volift hanno nella loro composizione chimica la lidocaina. È un anestetico che permette di non far soffrire alcun dolore al paziente che sceglie di sottoporsi ad un trattamento del genere.

Il vantaggio di questa terapia è che non viene eseguita in clinica, bensì in un ambiente ambulatoriale sterile.

I tempi di guarigione sono rapidissimi, non si necessita assolutamente di degenza e gli effetti collaterali sono di piccola entità. Sono limitati a qualche livido che dura circa un paio di giorni prima di stabilizzarsi

Gli effetti del trattamento variano a seconda del tipo di filler utilizzato, ad esempio:

  • Volbella: un trattamento dura circa 6-7 mesi, dopodiché se il risultato è apprezzato dal paziente, può essere ripetuto. Questo tipo di prodotto è utilizzato per le piccole rughe del viso ed è consigliato per chi non vuole snaturare le linee del volto a causa dell’effetto “rigonfiamento” è utilizzato per: ridefinire le piccole rughe intorno agli occhi, le linee verticali e sottili attorno alla bocca ed infine trattare le rughe verticali che si trovano tra bocca e naso;
  • Volift: ha una durata maggiore, consente di arrivare fino a 7-9-11 mesi. Esso è un filler a base di acido ialuronico utilizzato per correggere le rughe un po’ più profonde ed anche questi garantisce un effetto naturale. Viene impiegato per trattare le rughe di: guance, mento, profilo della mandibola e pieghe nasolabiali;
  • Voluma: è quello che dura più nel tempo, addirittura può durare anche 15 mesi. Non è una sostanza permanente ma riassorbibile e di conseguenza non porta complicazione col passare dei mesi. Come le precedenti, anch’essa è a base di acido ialuronico approvato FDA e gode di tecnologia Vycross. Utilizzato per correggere la perdita di volume del viso a causa dell’invecchiamento. Le zone che vengano trattate con questo prodotto sono: zigomi e mento.

Un altro punto a favore del filler riempitivo è sicuramente la sua capacità di essere riassorbito dal nostro organismo. Infatti, l’acido ialuronico è contenuto in abbondanza nel nostro corpo, in particolare nei tessuti connettivi. Per questo se il risultato del trattamento non dovesse piacervi, è possibile rivolgersi ad uno specialista che vi inietterà un enzima che accelererà il processo di riassorbimento, portandovi allo stadio iniziale in poche ore.

Quali sono gli effetti collaterali?

Dopo essersi sottoposti ad un trattamento di filler riempitivo, è possibile essere soggetti ad alcuni effetti collaterali che non compromettono la vita quotidiana. Si tratta di un leggero gonfiore accompagnato da arrossamento della zona trattata. Basta applicare degli impacchi freddi e dormire con la testa leggermente sollevata sul cuscino.

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